INFOLIBRI Periodico quindicinale di novit� editoriali Anno XI, n. 8/2026 Direzione redazione amministrazione e stampa Fondazione Biblioteca Italiana per i Ciechi �Regina Margherita� ETS via G. Ferrari, 5/a 20900 Monza Casella postale 285 tel. 039/28.32.71 e-mail: bic@bibciechi.it web: www.bibliotecaciechi.it Registraz. n. 18 del 14-10-2015 Dir. resp. Pietro Piscitelli Comitato di redazione: Pietro Piscitelli Massimiliano Cattani Luigia Ricciardone Copia in omaggio Rivista realizzata anche grazie al contributo annuale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Cultura. Smith Wilbur, Harper Tom: Onda di tempesta (Romanzo) � HarperCollins 2024, p. 606 (vol. 6, pp. 861). 1774. Rob Courtney ha trascorso tutta la vita in un tranquillo avamposto commerciale sulla costa orientale dell'Africa, sognando una vita avventurosa in mare. Quando suo nonno Jim Courtney muore e il misterioso Capitano Cornish fa visita al forte, Rob coglie l'occasione al volo e si imbarca clandestinamente sulla nave di Cornish diretta in Inghilterra. Ma una volta giunto a Londra, Rob si lascia sedurre dal fascino della capitale inglese e ben presto si ritrova disperato e senza un soldo. A quel punto, non gli resta che arruolarsi in Marina e attraversare l'Atlantico per unirsi alla guerra contro i coloni americani ribelli. Contemporaneamente, dall'altra parte dell'oceano, i suoi lontani cugini Caleb e Aidan Courtney stanno combattendo sul fronte opposto per l'indipendenza delle colonie. E quando Aidan viene ucciso in una feroce battaglia con le truppe britanniche, Caleb giura che non avr� pace finch� non avr� vendicato la morte del fratello, cacciando gli inglesi dall'America con qualunque mezzo necessario... Steel Danielle: A modo suo (Romanzo) - Sperling & Kupfer 2025, p. 260 (vol. 3, pp. 363). Nata a Parigi nel 1900, all'alba di un nuovo secolo, Alexandra Bouvier � cresciuta con la convinzione che, con impegno e dedizione, avrebbe potuto raggiungere qualsiasi traguardo. Ma quando in Europa scoppia la Grande Guerra e si diffonde rapidamente l'influenza spagnola, il mondo di Alex viene stravolto e lei, all'et� di diciotto anni, ha gi� subito perdite inimmaginabili. Con coraggio, parte per una nuova esistenza in America e viene accolta dal suo ultimo parente in vita: il nonno, editore di una nota testata del Midwest, che condivide le sue idee moderne, nonostante le restrizioni imposte alle donne dell'epoca. Grazie al suo sostegno, Alex frequenta l'universit� e il suo talento giornalistico le garantisce uno stage presso un quotidiano di New York, dove conosce il cronista Oliver Foster. I due si sentono attratti l'uno dall'altra, ma entrambi temono di legarsi sentimentalmente, e Alex � determinata a rimanere fedele alle proprie ambizioni. Tamigio Aurora: Il cognome delle donne (Romanzo) - Feltrinelli 2024, p. 411 (vol. 6, pp. 733). All'origine c'� Rosa. Nata nella Sicilia di inizio Novecento, cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, rivela sin da bambina di essere fatta della materia del suo nome, ossia di fiori che rispuntano sempre, di frutti buoni contro i malanni, di legno resistente e spinoso. Al padre e ai fratelli, che possono tutto, non si piega mai sino in fondo. Finch� nel 1925 incontra Sebastiano Quaranta, che �non aveva padre, madre o sorelle, perci� Rosa aveva trovato l'unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle�. � un amore a prima vista, dove la vista per� non inganna. Rosa scappa con lui, si sposano e insieme aprono un'osteria, che diventa un punto di riferimento per la gente dei quattro paesi tutt'intorno. A breve distanza nascono il bel Fernando, Donato, che andr� in seminario, e infine Selma, dalle mani delicate come i ricami di cui sar� maestra. Semplice e mite, Selma si fa incantare da Santi Maraviglia, detto Santidivetro per la pelle diafana, sposandolo contro il parere materno. � quando lui diventa legalmente il capofamiglia che cominciano i guai, e un'eredit� che era stata coltivata con cura viene sottratta. A farne le spese saranno le figlie di Selma e Santi: Patrizia, delle tre sorelle la pi� battagliera, Lavinia, attraente come Virna Lisi, e Marinella, la preferita dal padre, che si fa ragazza negli anni ottanta e sogna di studiare all'estero. Su tutte loro veglia lo spirito di Sebastiano Quaranta, che torna a visitarle nei momenti pi� duri. Tognolini Angela: L'inverno della Lepre Nera (Romanzo) - Bompiani 2024, p. 318 (vol. 4, pp. 528). Nadia ha nove anni, una mamma che non la abbraccia mai e un padre del quale le restano solo ricordi lontani. Ma una mattina, subito dopo Natale, la mamma le fa indossare un paio di scarponcini e le consente di prendere con s� solo l'oggetto a lei pi� caro: il registro su cui annota le caratteristiche e le abitudini di tutti gli animali, perch� dentro il loro universo di piume e di zanne, di versi e di canti, trova un ordine che le d� conforto. Partono insieme, Nadia e sua madre Rosa, per un lungo viaggio fino alla baia di zio Tone, che vive con il cane Fumo in mezzo a un grande bosco, lontano da tutto. � qui che Nadia impara a conoscere i bagliori della neve e la voce della montagna, qui ascolta la leggenda della Lepre Nera, che nella sua inarrestabile corsa fa mutare le stagioni, qui comincia a capire quale peso grava sulle spalle di sua madre: non certo quello dello zaino con cui ogni mattina parte per lunghissime camminate solitarie, ma qualcosa di molto pi� grave e indicibile. Sar� proprio nell'aria sottile delle montagne e in mezzo alla neve alta che Nadia e Rosa dovranno trovare la forza per sciogliere il freddo che stringe i loro cuori e il coraggio per muovere di nuovo i loro passi lungo il sentiero della vita. Angela Tognolini esordisce con una narrazione genuina e solida come gli alberi che ne sono silenziosi personaggi. L'inverno della lepre Nera � un romanzo su una relazione madre-figlia e su un amore malato e violento ed � una coraggiosa meditazione sulla vita di montagna con i suoi aspetti incantati ma anche con le sue chiusure e le sue asprezze. Ma, soprattutto, � un racconto aperto al potere della magia, che consegna anche a noi la saggezza della Lepre Nera: nel momento pi� buio dell'inverno bisogna saper annusare l'aria, trovare il sud e ricominciare a correre verso la primavera. Tuti Ilaria: Risplendo ma non brucio (Romanzo) - Longanesi 2024, p. 313 (vol. 4, pp. 460). La neve � macchiata di sangue, attorno alla torre del castello di Kransberg. A pochi metri di distanza, il F�hrer � asserragliato in un bunker, preda di deliri e paure dopo l'attentato del luglio 1944. Ma Johann Maria Adami non ha tempo di pensare al poco spazio che lo separa dal dittatore, ultimo responsabile del suo internamento a Dachau. Il professor Adami ha un incarico: scoprire la verit� che si cela dietro la morte sospetta di un soldato nazista. Suicidio? O un complotto alle spalle di Hitler? Veil Seidel, l'ufficiale delle SS che lo ha prelevato d'imperio dal campo di concentramento, � un suo ex allievo e costringe Johann a una sfida contro il tempo: deve ricorrere a tutto il suo acume per sciogliere l'enigma, non solo nella speranza di salvare se stesso, ma per tenere al sicuro chi pi� ama. La neve � macchiata di sangue, attorno alle mura della Risiera di Trieste. Non � la prima volta che succede, e Ada teme, anzi, sa che non sar� l'ultima. Ma individuare l'assassino � un'impresa impossibile quando la citt� stessa � invasa di assassini, che hanno riempito l'aria di cenere e di terrore. Nel seguire le tracce del colpevole, Ada � pi� che mai sola: non ha pi� suo padre, catturato dai nazisti perch� dissidente e portato chiss� dove. Non ha pi� un compagno, scomparso insieme ai partigiani in fuga. Ha soltanto se stessa, il suo cuore, le sue capacit� mediche... e un segreto. Da proteggere a tutti i costi. Questa � una storia di resistenza e coraggio, di orrore e saggezza, di fragilit� ed eternit�. Questa � la storia di un padre e una figlia, divisi dalla Storia e costretti a lottare con tutta l'anima perch� la luce possa tornare a splendere... Vargas Fred: Sulla pietra (Romanzo) - Einaudi 2024, p. 467 (vol. 5, pp. 735). Il guardiacaccia Ga�l Leuven era un marcantonio solido come uno scoglio bretone, ma per ucciderlo sono bastate due coltellate al torace. A Louviec lo conoscevano tutti. Compreso Josselin de Chateaubriand (forse discendente di quel Chateaubriand), il nobilastro dall�abbigliamento eccentrico che adesso � il principale sospettato. Richiamato in Normandia dal commissario locale, Adamsberg si addentra nelle numerose ramificazioni del caso. Ma pur perdendosi come di consueto in false piste e digressioni mentali, in osservazioni prive di qualunque nesso con l�indagine, c�� da scommettere che anche questa volta verr� a capo del groviglio di omicidi ed efferatezze. Grazie alle sue illuminazioni proverbiali ma anche, forse, all�energia ancestrale dei menhir. Veronesi Sandro: Settembre nero (Romanzo) - La nave di Teseo 2024, p. 297 (vol. 3, pp. 407). Il fiore non sa di essere un fiore finch� non fiorisce. Settembre nero racconta la fioritura di un ragazzo di dodici anni, Gigio Bellandi, durante un'estate in Versilia nel 1972: la scoperta della musica, della lettura, dell'inquietudine, del desiderio, dell'amore - e poi di tutto questo l'impensabile, fulminea interruzione. Ricostruisce con plastica precisione le immagini, gli odori, i colori e i suoni che animavano quella vita andata perduta, e con vaghezza, invece, perch� sub�to senza tante spiegazioni, l'evento irreversibile che la travolge. Intorno a Gigio, vittime e colpevoli mescolati insieme, in una costellazione di personaggi struggenti e indimenticabili: il padre-tritone, la madre-leonessa, l'eroica sorellina e i due principali responsabili del suo improvviso sbocciare: lo zio Giotti, misterioso, timidissimo e purissimo Maestro della Forza, e Astel Raimondi, la ragazzina dalle treccine �nere come onice nera�, che fa in tempo a marchiarlo col segno indelebile dell'amore. Ma � anche un romanzo sul potere evocativo delle parole e su quello seduttivo e salvifico della lingua, perch� racconta l'esplosione di un talento puro e sorprendente, anch'esso destinato a durare per sempre: quello per la traduzione. La voce narrante � dello stesso Gigio, dal monte ventoso dei suoi sessant'anni, perch� evidentemente ce l'ha fatta a risanare la ferita e ad andare oltre, cio� a �tradurre� alla fine anche se stesso, diventando cos� l'ultimo degli �eroi normali� tanto cari a Veronesi.