Archeologia del mito

Anno di pubblicazione: 
2 002
Volumi Braille: 
7
Pagine Braille: 
1 034

Formati disponibili:

Presentazione: 
Nel tempo dell'economia e della tecnologia le emozioni, coltivate sempre più nel privato, paiono scomparse dalla scena pubblica. È di fronte alla morte che il regno del sacro e delle emozioni risuscita, per chi crede e per chi non crede in Dio, ma è proprio la morte che la modernità tende ad abolire. Eppure le relazioni fra gli uomini non soddisfano la brama di infinito che ci distingue e insegue. Tendiamo a un altro mondo, al futuro dopo di noi. Non sapremo mai se Dio esiste, ma la vita umana sperimenta da sempre sentimenti che precedono e oltrepassano la ragione. La psicanalisi (dopo Freud) non è riuscita generalmente a rivelare l'essenza della nostra più profonda natura, perché troppo povera è stata la sua idea di “inconscio”. Ma è più importante conoscere le leggi della nostra mente inconscia che non fermarsi alla sua tendenza, fin troppo nota, a rimuovere. Il segreto dell'inconscio consiste nella “bi-logica” (Matte Blanco). Società e individui funzionano combinando due logiche antinomiche - dell'emozione e della ragione - che si scontrano fra loro e si incontrano. L'emozione può disturbare la ragione, eppure senza emozioni la ragione si perde (Damasio). A rintracciare e a collegare i pensieri sociologici, etnologici, filosofici, psicanalitici e neurologici del Novecento sulla bi-logica è un archeologo che ha deciso di scavare nei miti. Il libro si conclude affrontando alcuni miti contemporanei: nazismo, comunismo, fondamentalismo islamico.