Le problematiche dell’integrazione del non vedente nella scuola. Guida per insegnanti

Guidainsegnanti La presente 'guida', dove il termine guida, senza voler essere un prontuario, indica la volontà di proporre un supporto concreto volto a suggerire consigli sulle modalità di approccio al non vedente sul versante della comunicazione in ambiente formativo e scolastico, vuole definirsi soprattutto come strumento pratico di lavoro per gli insegnanti.
La scelta che ci ha guidato è stata quella di pórci le domande che gli insegnanti si pongono e alle quali abbiamo cercato di dare risposte concrete.
La guida pratica vuole esprimere inoltre un valore orientativo che dia all'insegnante alcune coordinate pedagogiche, o meglio, tiflopedagogiche affiché nel suo itinerario educativo possa affrontare la complessità della problematica in modo più consapevole.
(Dalla Prefazione degli autori)

La presente “guida”, dove il termine guida, senza voler essere un prontuario, indica la volontà di proporre un supporto concreto volto a suggerire consigli sulle modalità di approccio al non vedente sul versante della comunicazione in ambiente formativo e scolastico, vuole definirsi soprattutto come strumento pratico di lavoro per gli insegnanti.
La scelta che ci ha guidato è stata quella di pórci le domande che gli insegnanti si pongono e alle quali abbiamo cercato di dare risposte concrete.
La guida pratica vuole esprimere inoltre un valore orientativo che dia all’insegnante alcune coordinate pedagogiche, o meglio, tiflopedagogiche affiché nel suo itinerario educativo possa affrontare la complessità della problematica in modo più consapevole.
(Dalla Prefazione degli autori)


2001
Monza
78
Gratuito
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Prefazione, pag. V

Presentazione, pag. VII

Introduzione, pag. IX

A. L'ALUNNO NON VEDENTE ENTRA NELLA SCUOLA

LE DOMANDE PER LA SCUOLA
1. Cosa deve sapere l'insegnante della problematica visiva?, pag. 2
2. Quali risorse ha a disposizione l'insegnante?, pag. 3
3. Come preparare l'ingresso nella scuola?, pag. 4
4. Quali informazioni bisogna raccogliere?, pag. 5
5. Perché è importante la diagnosi clinico-funzionale?, pag. 6
6. Perché valutare le caratteristiche cognitive all'ingresso?, pag. 6
7. Quali sono gli ambiti più specifici che è indispensabile prendere in considerazione in un bambino non vedente?, pag. 7
8. Come effettuare le osservazioni?, pag. 8
9. È importante raccogliere informazioni sulle modalità con cui l'allievo non vedente si relaziona ai vedenti?, pag. 9
10. Come si utilizzano le valutazioni e le osservazioni raccolte?, pag. 9
11. Quali operazioni preliminari sono necessarie?, pag. 10
12. Come predisporre l'ambiente scolastico?, pag. 10

LE DOMANDE PER IL RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA
13. Cosa è importante tenere presente nella relazione con la famiglia?, pag. 12
14. Perché è opportuno che la famiglia partecipi ad incontri e a riunioni?, pag. 13
15. In che modo sostenere e promuovere una relazione partecipativa e collaborativa della famiglia?, pag. 13
16. Che tipo di relazione promuovere con i genitori?, pag. 13

LE DOMANDE PER LA PROGRAMMAZIONE
17. Gli insegnanti sono un team. È importante la collegialità?, pag. 15
18. Quali sono gli obiettivi comuni?, pag. 15
19. Cosa fanno concretamente i docenti nella fase della programmazione?, pag. 15
20. Qual è il ruolo dell'insegnante di sostegno?, pag. 16
21. Come lavora l'insegnante di sostegno?, pag. 16
22. Come impostare l'insegnamento? Quale clima instaurare per facilitare la didattica?, pag. 17
23. Quale clima instaurare per mettere il non vedente nella condizione di apprendere?, pag. 18
24. Quale ruolo ha la didattica?, pag. 19
25. Si può parlare di aspetti comuni della didattica attuata dai docenti?, pag. 20
26. Come far sì che l'alunno non vedente partecipi alla vita della classe?, pag. 21
27. L'alunno non vedente può svolgere efficaci attività in gruppo?, pag. 22
28. Quali sono i criteri guida sottesi alla strutturazione dei materiali didattici per non vedenti?, pag. 22
29. È importante utilizzare materiale didattico specifico per non vedenti?, pag. 24
30. Il materiale didattico specifico quando deve essere utilizzato? In quale contesto?, pag. 24
31. Il materiale didattico favorisce l'integrazione?, pag. 24
32. Quali sussidi didattici si possono utilizzare concretamente?, pag. 25
33. Quale materiale didattico è disponibile per gli alunni non vedenti?, pag. 26

B.LA COMUNICAZIONE E L'APPRENDIMENTO DEL BAMBINO CHE NON VEDE

LE DOMANDE PER LA DIDATTICA E IL LAVORO DI AULA
34. Quali risorse senso percettive possiede il non vedente?, pag. 32
35. Come comunica il bambino non vedente?, pag. 36
36. Quali caratteristiche deve avere il linguaggio dell'adulto per diventare rinforzo, ampliamento e consolidamento del processo cognitivo?, pag. 37

LE DOMANDE PER L'OPERATIVITÀ
37. Il bambino che non vede come scrive? Come legge?, pag. 39
38. È importante per il bambino non vedente il gioco? E come può partecipare alle attività ludiche?, pag. 40
39. "Faccio finta che...", può il bambino che non vede rappresentare il gioco simbolico? Come?, pag. 42
40. Il bambino che non vede può muoversi autonomamente? Come?, pag. 44
41. Come conosce l'ambiente?, pag. 46
42. Come esplora lo spazio?, pag. 46

C. LA PLURIDISABILITÀ DEL BAMBINO CHE NON VEDE

LE DOMANDE PER L'INTEGRAZIONE DELL'ALUNNO PLURIMINORATO
43. Qual è la realtà del soggetto pluriminorato?, pag. 50
44. Cosa si deve considerare del soggetto non vedente pluriminorato?, pag. 51
45. Come e perché utilizzare la diagnosi, l'assessment e le osservazioni?, pag. 51
46. Perché e come la diagnosi clinica può essere utilizzata in modo significativo a scuola?, pag. 52
47. Quali sono le difficoltà nei soggetti non vedenti pluriminorati che maggiormente si evidenziano a livello scolastico?, pag. 53
48. Quali sono le figure professionali che devono essere coinvolte?, pag. 54
49. Quando inserire il bambino non vedente pluriminorato nell'ambiente scolastico?, pag. 54
50. Come predisporre l'accoglienza?, pag. 55
51. Come valutare i prerequisiti del bambino non vedente pluriminorato?, pag. 56
52. Come utilizzare i dati ottenuti dalle osservazioni e dalle valutazioni?, pag. 57
53. Quali programmi educativi realizzare?, pag. 57
54. Quali le proposte di insegnamento più adeguate?, pag. 59
55. Come favorire e potenziare le possibilità di successo dell'integrazione di bambini non vedenti pluriminorati?, pag. 60
56. Cosa si deve conoscere della famiglia degli alunni non vedenti pluriminorati?, pag. 61
57. Che tipo di relazione mantenere con la famiglia?, pag. 62

Bibliografia essenziale, pag. 63

Appendice
Organizzazioni Nazionali con sedi provinciali o interprovinciali che offrono servizi diversificati, pag. 65
Centri di Documentazione Tiflologica e Handicap, pag. 66
Centri di Consulenza, pag. 67
Centri di Trascrizione Braille e a caratteri ingranditi che offrono servizi diversificati, pag. 71
Centri di Riabilitazione, pag. 72
Istituti per Ciechi che offrono servizi diversificati, pag. 74
Musei Tiflologici o con raccolte fruibili ai minorati della vista, pag. 76
Centri Informatici e Tiflotecnici, pag. 78