La matematica accessibile

presso il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Caserta

La scuola secondaria di primo grado Collecini – Giovanni XIII di San Leucio (Caserta) situata nel plesso di Castel Morrone, ha intrapreso un percorso innovativo nell’ambito dell’inclusione scolastica, con un focus particolare sull’asse tecnologico-matematico. Grazie al supporto del Centro di Consulenza Tiflodidattica (CCT) di Caserta e alla collaborazione con la docente di sostegno Chiara Taddia, sono state sviluppate attività didattiche mirate a rendere i concetti astratti della matematica accessibili e coinvolgenti per Sofia, alunna con disabilità visiva frequentante la classe 2^ della Scuola secondaria di primo grado.

Nel progetto, l’inclusione è stata al centro di ogni attività. Sofia è stata accompagnata da percorsi che non solo le hanno permesso di comprendere in modo tangibile i concetti matematici, ma hanno anche coinvolto tutta la classe in un’esperienza di apprendimento condivisa. Per facilitare la comprensione, sono stati utilizzati materiali di riciclo per rendere tattili i segni matematici e i concetti euclidei: elastici, stickers e cordini hanno aiutato a rendere più concreti concetti astratti come la posizione, la distanza e le operazioni tra insiemi.

Per trasmettere il concetto di misura, è stata realizzata una squadretta tattilmente percettibile, con perline disposte a ogni centimetro, che ha permesso di “toccare” la misura e comprendere meglio le distanze e le dimensioni. Inoltre, sono stati creati modellini tridimensionali che hanno facilitato la spiegazione delle proiezioni ortogonali e del teorema di Pitagora, utilizzando materiali semplici ma efficaci. Questi strumenti sono stati progettati non solo per rispondere alle esigenze specifiche dell’alunna, ma per coinvolgere attivamente tutta la classe, favorendo un’esperienza inclusiva che ha permesso a ciascuno di partecipare in modo attivo alla costruzione del sapere.

La distanza tra centimetri sul righello è segnalata da sfere in rilievo in corrispondenza di ciascun centimetro.
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L’uso di materiali alternativi, facilmente reperibili e funzionali, ha trasformato la matematica in un’esperienza concreta, dove ogni alunno ha potuto toccare e sperimentare direttamente i concetti teorici. Il progetto ha offerto a tutti gli studenti un’opportunità di riflessione sull’importanza dell’inclusione, creando un ambiente di apprendimento che favorisce pari opportunità per tutti, indipendentemente dalle difficoltà individuali.

L’obiettivo principale è stato quello di rendere la matematica non solo più accessibile, ma anche più interessante, creando uno spazio in cui ogni studente potesse sentirsi partecipe e valorizzato. Grazie a questa iniziativa, l’intero gruppo classe ha sperimentato un modello didattico che promuove l’inclusività e la cooperazione, valori fondamentali per la crescita di ogni individuo.

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