Progetto di riqualificazione della Biblioteca 2025-2026

Come già esposto all’interno del nostro sito, la Biblioteca dalla sua fondazione nel 1928 ha cambiato diverse sedi, per causa di forza maggiore oppure per scelte legate alla funzionalità. La prima sede fu stabilita a Genova, per poi trasferirsi dopo pochi anni a Milano. Nel 1943, con i rischi derivanti dalla Seconda Guerra Mondiale, essa fu nuovamente trasferita a Monza per evitare danni derivanti da attacchi potenziali alla città meneghina, che in effetti si verificarono colpendo anche quella che era la vecchia ubicazione dell’Ente. Dal 1943 al 1996 vennero messi a disposizione della Biblioteca gli spazi della prestigiosa Villa Reale di Monza, adibita in parte ad ospitare il nostro Ente finché nel già richiamato 1996 non venne deciso di trasferire la sede legale a qualche chilometro di distanza, sempre nel capoluogo brianzolo ma stavolta in Via Giuseppe Ferrari 5/A, a poca distanza dal centro.

L’immobile, allora di proprietà comunale, con i suoi quasi 2.500 metri quadrati di spazio consentiva una migliore organizzazione del materiale e del lavoro. Tale soluzione con il passare degli anni apparve talmente funzionale da portare la dirigenza ad acquistare l’immobile nel 2016, con un importante sforzo economico ma anche con dei benefici previsti nel medio-lungo periodo.

Questo rapidissimo excursus storico sulla sede legale, cui si sono aggiunte dalla metà degli anni ’90 ad oggi altre 12 sedi in diverse città d’Italia, è utile come presupposto ai tanti lavori strutturali che sono stati effettuati con maggiore libertà dall’Ente dal 2016 in avanti. Fino a che la proprietà rimaneva del Comune di Monza – con il quale comunque i rapporti sono sempre stati ottimi – era impensabile effettuare in perfetta autonomia delle scelte sulla sede perché esse dovevano necessariamente essere concordate con il Comune, il quale tutelava il bene secondo il principio del buon padre di famiglia immaginando che la Biblioteca, come qualsiasi altro inquilino, prima o poi avrebbe potuto decidere di trasferirsi. La sede doveva quindi mantenere le proprie caratteristiche strutturali perché il suo destino era ignoto, ma con l’acquisto avvenuto nel 2016 tale vincolo venne meno.

Arriviamo dunque ai giorni nostri e al progetto di riqualificazione del quale trattiamo diffusamente all’interno di questa sezione. Nonostante dal 2016 in avanti siano stati fatti diversi interventi al fine di rendere l’immobile all’avanguardia sotto il profilo della sicurezza, della conservazione del patrimonio e dei macchinari, dell’impianto di allarme, dell’efficientamento energetico e di diversi altri elementi, sono emersi nel 2023 alcuni lavori non più rinviabili relativi, in particolar modo, ai pilastri ammalorati.

La sostituzione degli stessi, nonostante una congiuntura economica difficoltosa per via dei tagli al contributo statale, è diventata non più rinviabile. Essendoci inoltre ulteriori interventi da effettuare relativamente alle facciate esterne, alle tende da esterno, alle ringhiere del cortile e agli infissi e serramenti si è deciso di intervenire in modo massivo. Il complesso di questi lavori, pur molto oneroso, va ad incidere in modo troppo importante su aspetti nevralgici della sede che riguardano sicurezza, conservazione del patrimonio, funzionalità ed estetica, senza contare che tra un paio di anni arriverà anche il centenario dalla fondazione della Biblioteca e l’intenzione è di avere una sede che sia la più bella ed efficiente possibile per quella data, oltre ovviamente che sicura.

L’Ente si è quindi mosso con un investimento economico stimato molto importante e ha trovato una sponda nella Fondazione Cariplo che, avendo come primario territorio di riferimento la Lombardia, ha riconosciuto in linea di massima un contributo a fronte della presentazione di progetti dettagliati relativi ai lavori da effettuare e alle spese da sostenere.

In questa sezione pubblicheremo gli aggiornamenti relativi ai più importanti step effettuati.

Parte la riqualificazione della sede legale di Monza

Monza, 29 settembre 2025 – Da più di un anno la Biblioteca è impegnata nel valutare la riqualificazione della sede legale di Monza. Una valutazione che purtroppo è stata fatta con diverse criticità, superiori a quelle che canonicamente si vengono a presentare in situazioni di questo tipo.

Infatti, dopo aver ricevuto un contributo straordinario nel 2023 ed uno nel 2024, comunque vincolati ad un’unica linea di intervento e che non hanno permesso di raggiungere l’ammontare previsto dalla Legge 76/2011 per il contributo statale che ogni anno viene destinato all’Ente, è proseguita l’opera di valutazione di tutto l’immobile della sede legale.

L’intervento irrinunciabile, per ragioni di sicurezza e strutturali, è quello sui pilastri ammalorati che dovranno essere sostituiti tutti. Con le valutazioni effettuate insieme ai tecnici sono emerse delle criticità anche ad altri elementi importanti come infissi e serramenti, cui si aggiunge un evidente stato di usura delle tende da esterno, delle due pensiline poste all’ingresso, delle facciate esterne e della ringhiera che cinge il cortile di ingresso.

Considerati i motivi di sicurezza, di decoro e di rappresentanza di una sede che, ci auguriamo, possa essere scenario di tante iniziative da qui a un paio di anni quando si celebrerà il centenario della Biblioteca, si è deciso di intervenire in modo massivo. In questo modo si conta di abbattere quei costi che sarebbero derivati da una suddivisione degli interventi in due, tre, quattro o più volte e che avrebbero richiesto ad ogni occasione di ripetere alcune operazioni come lo smontaggio di alcuni elementi, l’installazione del cantiere, il posizionamento dei ponteggi solo per citare alcune tra le maggiori.

L’Ente potrà contare, qualora i lavori dovessero procedere come preventivato, sul contributo di Fondazione Cariplo alla quale è stato sottoposto un progetto che prevede da un lato un consolidamento strutturale della sede e dall’altro una riqualificazione della stessa nei termini cui abbiamo accennato in precedenza.

Il ringraziamento alla Fondazione per aver dimostrato la propria sensibilità verso la situazione rappresentata è grande, e la speranza è che già entro fine anno si sia terminato almeno uno degli interventi maggiori.

Con il contributo di:

Logo di Fondazione Cariplo

Proseguono i lavori di riqualificazione della Biblioteca

Monza, 2 dicembre 2025 – La Biblioteca sta continuando, per il tramite dei tecnici e delle ditte incaricate, con i lavori di riqualificazione della sede legale di Monza, sita in Via Giuseppe Ferrari 5/A.

Le condizioni atmosferiche di queste settimane non sono state particolarmente semplici, anche se il numero di giorni nel corso dei quali è stato possibile continuare con i lavori è risultato alla fine soddisfacente. Particolare attenzione viene riposta al momento alle facciate esterne che devono essere ripristinate, e con loro i pilastri: soprattutto l’operazione relativa alle facciate esterne ha richiesto il coinvolgimento anche di aziende adiacenti che sono in piccola parte proprietarie delle stesse e che hanno contribuito alla spesa.

Nell’andare a valutare con mano lo stato della struttura, esponendo alcune parti dell’edificio, è emerso che anche qualche altro elemento presenta uno stato di ammaloramento tale da dover essere costituito, anche per non dilapidare i tanti interventi che verranno eseguiti su componenti fondamentali dello stabile. Il riferimento è in particolare alle grondaie, che sono risultate piuttosto usurate e non più in grado di garantire un adeguato livello di impermeabilità.

A tal riguardo si ricorda che il contributo di Fondazione Cariplo, che ha conferito un proprio assenso di massima a coprire parte dei costi per la riqualificazione, rappresenterà un importante sostegno all’interno di un quadro economico difficile per il nostro Ente. L’approvazione della Legge di Bilancio si avvicina e, se il Parlamento confermerà quanto deciso un anno fa, il contributo statale sarà pari a 3 milioni e 700 mila euro, ben lontani dai 5 milioni e 100 mila euro stabiliti dalle Leggi dello Stato. Inoltre, non è escluso che tale contributo possa essere tagliato come avvenuto nel 2024 e nel 2025 (5% in meno per ciascuno dei due anni).

La speranza è che, tempo ed imprevisti permettendo, si riesca a chiudere entro la fine del 2025 una prima tranche importante di lavori, per poi proseguire subito nel 2026 con i restanti interventi. Come sempre vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Con il contributo di:

Logo di Fondazione Cariplo