Storia e politica

«La storia si scrive sempre due volte», ricorda Paolo Mieli in uno dei capitoli iniziali di Storia e politica. La prima volta è quella in cui i vincitori si impegnano a tramandare la loro versione dei fatti e a demonizzare gli avversari sconfitti o a cancellarne la memoria, ma la volta che conta è la seconda, quando cioè la storia comincia a smontare la memoria ufficiale del proprio tempo per ricostruire i fatti del passato così come realmente si svolsero e non come la vulgata dei vincitori vorrebbe che si fossero svolti. Come enunciato nel sottotitolo, «Risorgimento, fascismo e comunismo» sono tre nodi cruciali nella storia d'Italia che ancora sopravvivono come groviglio dolente nella cultura del nostro Paese. Mieli ne cerca il bandolo, con l'attenzione e lo scrupolo dello storico che esamina le parole e i fatti, senza dover rispondere ad alcuna ideologia.
Storia
Mieli Paolo
Rizzoli
Braille e Edizione per ipovedenti
2001
4
617
Opera in prestito, Opera in vendita