Vincitori e vinti
È vero che l'odio è un fiume carsico che, a partire dagli anni Trenta, attraversa la vita italiana emergendo ciclicamente? È vero che anche l'attuale stagione politica - caratterizzata dalla competizione finale tra un Prodi consacrato dalle elezioni primarie e un Berlusconi rilanciato dalla legge elettorale proporzionale e dalle dimissioni di Follini - è solo l'ultimo capitolo di una storia infinita? Il nuovo libro di Bruno Vespa ripercorre in questa originale ottica gli ultimi settant'anni del nostro paese, rivelando particolari inediti e rivisitando vicende ed episodi noti finora soltanto a pochi specialisti. Sapevate, per esempio, che fino al 1934 Mussolini, resosi poi complice di una delle più atroci strategie di genocidio, difese gli ebrei polemizzando duramente con Hitler? Che Pio XII sostenne di non essere sceso in campo pubblicamente contro la razzia nel ghetto ebraico di Roma per evitare persecuzioni ancora peggiori? Che Stalin utilizzò i campi di concentramento nazisti per rinchiudervi i prigionieri politici? Quali sono i retroscena inediti della storia dei sette fratelli Cervi ammazzati dai fascisti e dei sette fratelli Govoni ammazzati dai partigiani comunisti? Quanti sanno che in Italia, dopo il 25 aprile, furono uccisi dai partigiani 150 sacerdoti e 30.000 fascisti? Perché quasi tutti questi omicidi restarono impuniti? Perché gli stessi figli e parenti delle vittime ne ignorano tuttora alcuni dettagli? Perché, dopo più di sessant'anni, i pochi testimoni sopravvissuti hanno paura di parlarne? Come si comportò Togliatti, stretto fra l'ala rivoluzionaria di Secchia e la necessità politica di far fuggire all'Est gli autori di tanti delitti? Perché il governo italiano decise fin dal 1945 di insabbiare le carte che avrebbero potuto far processare i criminali nazisti responsabili di molti eccidi? Perché la Procura militare di Padova ha riaperto tanti fascicoli sui massacri di militari fascisti? E perché, oggi, D'Alema sostiene che sarebbe stato meglio processare Mussolini? Come e dove nacquero il terrorismo «rosso» e il terrorismo «nero» negli anni Settanta? Perché non sono mai stati trovati i mandanti e gli esecutori materiali di tante stragi, a partire da quella di piazza Fontana? Perché il più giovane dei figli del commissario Calabresi, che non conobbe il padre, non riesce a perdonarne gli assassini? Dove nasce l'odio degli estremisti islamici per l'Occidente? Perché Berlusconi è così detestato dalla sinistra? Sulla base di una poderosa documentazione e con il suo stile inconfondibile di cronista di razza, ancora una volta - dopo il clamoroso successo di Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi - Vespa racconta episodi lontani e controversi come fossero accaduti ieri. E nella consueta, aggiornatissima analisi delle più recenti vicende italiane, spiega alla luce di molti retroscena quali difficoltà ha dovuto incontrare Prodi prima e dopo le elezioni primarie del 16 ottobre 2005, e come Berlusconi sia riuscito in pochi giorni, nell'autunno del 2005, a ribaltare una situazione politica che sembrava irrimediabilmente compromessa.Storia
Vespa Bruno
RAI-ERI/Mondadaori
Braille e Edizione per ipovedenti
2005
8
1196
Opera in prestito, Opera in vendita

